L’orologio si è fermato…
Le lancette, mute, sostano sul pallido quadrante.
L’ora è giunta…
Così si spezza l’attesa.

Quanto tempo ho aspettato.
Quanto tempo senza di te…
Sembra nulla…
Solo briciole di fronte alla mia felicità…
L’orologio si è fermato…
Le lancette, mute, sostano sul pallido quadrante.
L’ora è giunta…
Così si spezza l’attesa.

Quanto tempo ho aspettato.
Quanto tempo senza di te…
Sembra nulla…
Solo briciole di fronte alla mia felicità…

Cammino sotto le stelle lontane
come facevo da piccolo con mio fratello, come facevo
in quelle lunghe , fredde
notti di S. Francisco, che sembravano non avere limiti -
solo viali
di colonne e sempreverdi,
senza muri.
E guardo in alto e vedo gli spazi tra le stelle
penso alle nebbie e alle miglia che le separano,
cosa attraverseremmo per essere insieme:
Così mi ritrovo a Churchill Street
tornando a casa dal negozio
gli occhi rivolti ai densi gruppi
che crepitano nella notte,
E sento di nuovo la domanda che dimora
nelle nostre menti
sull'idea che è dietro all'uomo
il suo posto nell'universo
e l'universo,
il suo posto nell'uomo.
E resto come quando avevo otto anni
con lo stupore di cos'è a creare tutto,
l'infinità tra ciascuna luce
e l'eternità di una.
E sono muto con la domanda
John Wieners

Fragile come
il silenzio,
non ho che mute
parole per
sfidare sorte
e
miseria.
Passi
stanchi muovo
fra volti
che
d'ombra l'Oggi
vivono.
Ardo desiderio
e
pace,
Fragile
come
il silenzio.
Nei labirinti d'un
mondo
vuoto trovo
ciò
che il Domani
nel mio
pensiero ha scritto.
Silivren

Riscoprirmi turista nella mia città è emozionante, mi riempie di orgoglio e di sano stupore.
Tutto è nuovo, benché in fondo ci sia sempre stato, non sotto gli occhi di tutti, questo è chiaro, ma sepolto, occultato, celato sotto strati di terra e polvere.
Al tempo stesso, però, questa emozione nuova mi riempie di sconforto.
Mi accorgo ancora una volta di quanto noi uomini siamo ciechi e superficiali, di quanto sia semplice, per noi che siamo sempre in corsa verso un futuro sfuggente, dimenticare il passato, anche quando di questo esistono segni chiari, tangibili, nel nostro presente.
Ebbene, è bastato accendere qualche riflettore ( mi riferisco al G8 che si è appena concluso ) e la nostra attenzione è stata catturata dalle bellezze che ci hanno sempre circondati, ma che fino ad ora facevano solo da scontata cornice, sfondo invisibile alle nostre giornate.
Così, quasi per caso, in una bella giornata di primavera, si sono aperti i cancelli ed una folla di curiosi si è spinta dentro le mura chiare e possenti del Castello Maniace.
Il Castello ha accolto tutti, regalando i suoi segreti e la sua magia odorosa di mare, quasi come una immobile nave spazzata dai venti.

Il mare e la terra, due titani a confronto…
Noi uomini, cuori pulsanti preda del vento…
Questo e molto altro ho scorto fra i riverberi d’oro d’un sole d’aprile.

Silivren
Un augurio di buona Pasqua a tutti!
A coloro che amo, a coloro che mi sono vicini,
a coloro che sono lontani...
...Un augurio a coloro che soffrono,
vicini e lontani...

Difficile tornare alla realtà quotidiana quando si vive una parentesi simile… Troppo breve ma meravigliosa, intensa e calda come un tuo abbraccio…
Adesso si torna al lavoro, si torna alla frenesia dei giorni carichi di impegni e lontani, troppo lontani da te…
Queste due foto sono fra le mie preferite…
La prima scattata a Key West, isola della Florida a sole 90 miglia da Cuba, la seconda scattata a Fort Lauderdale Beach…


Che dire, una meraviglia… Un paradiso, fatto di mare limpido e spiagge bianchissime!!
Eppure, da brava siciliana quale sono, io, continuo a sostenere con orgoglio che non esiste mare più bello di quello della mia terra… ;)
Mancherò per un pò... Vi lascio un saluto carico d'affetto ed una bella foto da me scattata...
Grazie sempre a voi che leggete e seguite questo mio spazio...
Un abbraccio!!
Silivren


Nella notte entreremo
a rubare
un ramo fiorito.
Passeremo il muro,
nelle tenebre del giardino altrui,
due ombre nell'ombra.
Ancora non se n'é andato l'inverno,
e il melo appare
trasformato d'improvviso
in cascata di stelle odorose.
Nella notte entreremo
fino al suo tremulo firmamento,
e le tue piccole mani e le mie
ruberanno le stelle.
E cautamente
nella nostra casa,
nella notte e nell'ombra,
entrerà con i tuoi passi
il silenzioso passo del profumo
e con i piedi stellati
il corpo chiaro della Primavera.
P. Neruda
Foto scattata la scorsa primavera...

Nelle pagine è il segreto del tempo,
immortale desiderio d’uomini
e luce d’ogni compiuto esistere.
In lettere sono le trame dei giorni,
in simboli, gesti d’astratte vite vissute.
Tramutano gli atomi della nostra poesia
indelebili ceri accesi s’un nebuloso presente.
Vapori levati al cielo le parole fuggite,
esili falene nell’ombra di labbra mortali.
Caduche foglie d’autunno le risa
e le lacrime sui volti dei più.
Silivren
E d’improvviso mi accorgo come non sia facile trovare le parole, come sia estremamente difficile esprimere il mio stato d’animo attuale…
…Accade quando i pensieri più intimi fanno da padroni…
Mio nonno ci ha lasciati, dopo una lunga malattia, dopo giorni difficili e tristi…
So che era inevitabile ed in qualche modo tutti ne avevamo chiaro sentore.
Eppure tutto è sembrato così veloce, improvviso…
Nessuno di noi può dirsi “preparato” ad un distacco, ad un addio…
Dal mio canto non lo conoscevo profondamente, solo pochi ricordi mi legano a lui…
Ricordi d’una campagna dal fresco odore di carrubi e pistacchi, ricordi di una Noto magica spesso rivissuta attraverso i racconti appassionati di mio padre…
Adesso mi ritrovo a pensare a lui ed al tempo che è stato, a quante cose di me non abbia mai conosciuto… (…perché?...)
Mi stimava, vedeva ciò che sono diventata… Una giovane donna che ama il suo lavoro, che non nega sorrisi persino a chi non ha saputo farsi avanti… ma che sa… ha un cuore buono…
Adesso vedo la tristezza di mio padre e vorrei cancellarla…
Adesso che il tempo ci ha riportati alla realtà…
…Ora…
Penso che tutti abbiano il diritto d’avere concessa una seconda possibilità…
A mio nonno Franco, un cuore buono che non sapeva parlare…